Cosa c’entra l’intelligenza con il cuore?

Quando siamo sotto stress spesso siamo dentro un conflitto interiore che vede da una parte la nostra razionalità che decide cosa dovremmo fare, come dovremmo essere, cosa dovremmo provare e dall’altra la nostra emotività che ci porta da tutt’altra parte. Scopriamo insieme come uscire da questo CAOS che genera in noi solo stress e malessere.

Mi piace molto descrivere l’essere umano utilizzando un’immagine che ci viene proposta dagli orientali in cui l’uomo, nel suo cammino di vita, viene paragonato ad una carrozza.

Il corpo fisico è rappresentato dalla carrozza che transita su un sentiero.

Il sentiero, che simboleggia la Vita,  è  tortuoso, presenta solchi, buche, fossi, sassi. La sua percorribilità non è scevra da ostacoli imprevisti, che possono essere paragonati agli ostacoli che abbiamo nella vita. Questo cammino comporta talvolta delle curve che impediscono la visibilità, oppure dei punti in cui si attraversa una foschia o un temporale. Sono tutte le fasi della nostra vita in cui ci troviamo nella nebbia, nelle quali abbiamo difficoltà a veder chiaro perché non possiamo “vedere davanti a noi”.

Le emozioni sono rappresentate da due cavalli: uno bianco (Yang), che si trova sulla sinistra, e uno nero (Ying), a destra.

La mente è rappresentata dal cocchiere che rappresenta la nostra mente razionale, la nostra parte conscia.

All’interno della carrozza c’è un passeggero. E chi è questo passeggero? Si tratta del Nostro Maestro Interiore, del nostro Sé, la nostra coscienza superiore, la nostra anima o, se vogliamo, il nostro CUORE. Ricerche e studi effettuati a partire dagli anni 70 in neurobiologia hanno dimostrato che il cuore non obbedisce in modo automatico agli ordini che il cervello invia attraverso il sistema nervoso.

Con sorpresa del mondo medico, gli scienziati dell’Heartmath Institute hanno scoperto che il cuore ha un proprio cervello che comunica con il cervello attraverso 4 differenti connessioni:

  • di tipo neurologico, attraverso trasmissione di impulsi nervosi
  • di tipo biochimico, attraverso gli ormoni e neurotrasmettitori
  • di tipo biofisico, attraverso le onde pressorie
  • di tipo energetico, attraverso le interazioni elettromagnetiche.

Le ricerche dimostrano che il cuore invia al cervello più segnali di quanto non faccia quest’ultimo e che lo informa anche sui comportamenti più adeguati da tenere.

Durante situazioni di stress o nei momenti in cui viviamo intense emozioni negative il modello del ritmo cardiaco è irregolare e disordinato e lo sono anche i segnali che viaggiano dal cuore al cervello. E’ il CAOS.

In questo stato di caos il nostro sistema immunitario è debole, le nostre capacità di pensare lucidamente, di ricordare, di apprendere e di prendere decisioni corrette sono limitate.

Cosa possiamo fare?

In alternativa a questo stato di CAOS, l’uomo ha a disposizione un’altra possibilità infinitamente più interessante: è la creazione di uno stato di COERENZA . Quando è in questo stato l’essere umano funziona nel migliore dei modi, manifestando buona salute, intuizione e creatività, emozioni potenti, positive e disciplinate, in totale armonia con l’ambiente.

Tutto questo avviene quando il cervello del cuore è in grado di imporre la sua volontà, il suo “ritmo”, rilevando uno stato di coscienza completamente diverso.

Tornando alla nostra metafora, il Maestro interiore dirigerà un cocchiere duttile, intelligente e brillante, un cavallo vigoroso e ben domato e un corpo pieno di vitalità. Abbiamo quindi a disposizione un nuovo circuito; l’informazione, invece di essere elaborata dal nostro cervello limbico emozionale (cavalli) o dalla corteccia razionale (cocchiere) può essere elaborata direttamente dal cervello del cuore (Maestro) che invierà poi le sue istruzioni a tutto il sistema.

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